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La guida di Giulia

Giulia

La guida di Giulia

Visite turistiche
In giro per la città
Immergersi nel centro storico di Genova, uno dei più grandi d'Europa è una esperienza indimenticabile. Prima di partire, ricordatevi che si dice che Genova si deve guardare con lo sguardo rivolto verso l'alto, perché spesso è lì che si vedono le cose più belle. Uscendo dal portone di casa svoltate a destra e scendete in via della Maddalena. Da qui, svoltando a destra dopo circa 50 metri potete raggiungere il Palazzo del Museo Nazionale spinola, e più in basso l'elegante chiesa delle Vigne, con la sua bellissima piazza, dove fare la colazione al bar retrò posto sull'angolo. Presenti anche qui 2 palazzi del circuito dei Rolli. Se invece svoltate a sinistra e percorrete tutta la via, raggiungerete Piazza della Maddalena con la sua chiesa nascosta e via inferiore del ferro. Da qui a destra trovate Piazzetta del ferro mentre a sinistra scendete verso la zona di Soziglia dove potete trovare vecchi negozi alimentari alternati a attività artigianali. A scendere verso il mare troverete quindi Piazza Soziglia, Piazza Campetto, Piazza Banchi e la zona di Sottoripa, oppure risalite da via Luccoli fino a Piazza Fontene Marose. Un percorso vero e proprio è difficile da seguire, visto che la zona è molto ampia, divisa in due da Via San Lorenzo (la cattedrale) le innumerevoli piazze, chiese e palazzi da vedere, forse fare un elenco delle cose principali da non perdere nel centro storico è più semplice in modo da marcarle su una mappa e contrassegnarle passo dopo passo. Dalla zona di Soziglia comunque raggiungete: Piazza Campetto e Palazzo Imperiale Piazza San Matteo e Chiesa di san Matteo e Palazzo Lamba Doria Procedere per via arcivescovato e svoltare a destra La Cattedrale e Via San Lorenzo Procedere in Via Cabrera (Palazzo Giustiniani) Svoltare a destra in Via Giustiniani fino a Piazza San Giorgio, quindi svoltare a sinistra in Via delle Grazie e raggiungere Piazza san Cosimo con la sua chiesa del 1000 dc. Ritornate sui vostri passi e prendete a destra Via san Bernardo. A salire incontrerete: Piazza Grillo Cattaneo Piazza San Bernardo Alla fine di Via S. Bernardo a destra trovate la chiesa di San Donato, mentre procedendo dritti vi troverete in via san donato e in Piazza delle Erbe. Dalla chiesa di San Donato proseguite lungo Stradone di San Agostino che vi porta nel quartiere di Sarzano. Chiesa di Sant'Agostino e chiosco Museo di Sant'Agostino Piazza Sarzano procedere per via Ravecca Porta Soprana Casa di Cristofono Colombo Da Porta soprana scendere per via del Prione e Via di Posta Soprana Piazza Matteotti Palazzo Ducale Piazza de Ferrari Via Roma Largo Lanfranconi Palazzo Doria Spinola (prefettura) Più avanti piazza Corvetto Da Largo Lanfranconi scendere per Salita Santa Caterina Piazza Fontane Marose Via Garibaldi Scendere in Vico Del Duca
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Centro storico di Genova
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Immergersi nel centro storico di Genova, uno dei più grandi d'Europa è una esperienza indimenticabile. Prima di partire, ricordatevi che si dice che Genova si deve guardare con lo sguardo rivolto verso l'alto, perché spesso è lì che si vedono le cose più belle. Uscendo dal portone di casa svoltate a destra e scendete in via della Maddalena. Da qui, svoltando a destra dopo circa 50 metri potete raggiungere il Palazzo del Museo Nazionale spinola, e più in basso l'elegante chiesa delle Vigne, con la sua bellissima piazza, dove fare la colazione al bar retrò posto sull'angolo. Presenti anche qui 2 palazzi del circuito dei Rolli. Se invece svoltate a sinistra e percorrete tutta la via, raggiungerete Piazza della Maddalena con la sua chiesa nascosta e via inferiore del ferro. Da qui a destra trovate Piazzetta del ferro mentre a sinistra scendete verso la zona di Soziglia dove potete trovare vecchi negozi alimentari alternati a attività artigianali. A scendere verso il mare troverete quindi Piazza Soziglia, Piazza Campetto, Piazza Banchi e la zona di Sottoripa, oppure risalite da via Luccoli fino a Piazza Fontene Marose. Un percorso vero e proprio è difficile da seguire, visto che la zona è molto ampia, divisa in due da Via San Lorenzo (la cattedrale) le innumerevoli piazze, chiese e palazzi da vedere, forse fare un elenco delle cose principali da non perdere nel centro storico è più semplice in modo da marcarle su una mappa e contrassegnarle passo dopo passo. Dalla zona di Soziglia comunque raggiungete: Piazza Campetto e Palazzo Imperiale Piazza San Matteo e Chiesa di san Matteo e Palazzo Lamba Doria Procedere per via arcivescovato e svoltare a destra La Cattedrale e Via San Lorenzo Procedere in Via Cabrera (Palazzo Giustiniani) Svoltare a destra in Via Giustiniani fino a Piazza San Giorgio, quindi svoltare a sinistra in Via delle Grazie e raggiungere Piazza san Cosimo con la sua chiesa del 1000 dc. Ritornate sui vostri passi e prendete a destra Via san Bernardo. A salire incontrerete: Piazza Grillo Cattaneo Piazza San Bernardo Alla fine di Via S. Bernardo a destra trovate la chiesa di San Donato, mentre procedendo dritti vi troverete in via san donato e in Piazza delle Erbe. Dalla chiesa di San Donato proseguite lungo Stradone di San Agostino che vi porta nel quartiere di Sarzano. Chiesa di Sant'Agostino e chiosco Museo di Sant'Agostino Piazza Sarzano procedere per via Ravecca Porta Soprana Casa di Cristofono Colombo Da Porta soprana scendere per via del Prione e Via di Posta Soprana Piazza Matteotti Palazzo Ducale Piazza de Ferrari Via Roma Largo Lanfranconi Palazzo Doria Spinola (prefettura) Più avanti piazza Corvetto Da Largo Lanfranconi scendere per Salita Santa Caterina Piazza Fontane Marose Via Garibaldi Scendere in Vico Del Duca
Uscendo dal portone girare a sinistra e portarsi in via Garibaldi. Girare a destra e quasi alla fine della via svoltare a sinistra (nei pressi di una vecchia pasticceria che fa angolo). Vi troverete in piazza Portello. L'ascensore rimane dall'altra parte della strada. Dalla spianata godrete di un panorama bellissimo. Dal centro storico e via Garibaldi sotto i vostri piedi, al promontorio di Portofino verso levante e alle alpi marittime a Ponente. Tutto il golfo di Genova. Speciale da vedere al tramonto dopo una giornata limpida.
ascensore Castelletto Levante/ spianata
9 Spianata di Castelletto
Uscendo dal portone girare a sinistra e portarsi in via Garibaldi. Girare a destra e quasi alla fine della via svoltare a sinistra (nei pressi di una vecchia pasticceria che fa angolo). Vi troverete in piazza Portello. L'ascensore rimane dall'altra parte della strada. Dalla spianata godrete di un panorama bellissimo. Dal centro storico e via Garibaldi sotto i vostri piedi, al promontorio di Portofino verso levante e alle alpi marittime a Ponente. Tutto il golfo di Genova. Speciale da vedere al tramonto dopo una giornata limpida.
http://palazzorealegenova.beniculturali.it/ Il Palazzo Reale non può non essere visitato se si é programmata una visita a Genova; come da titolo é bella sia la parte interna che quella esterna (con lo sfondo della lanterna). Prezzo di ingresso basso. Per raggiungerlo andare in via Garibaldi, procedere a sinistra per Piazza della Meridiana (palazzo Meridiana) e Via Cairoli, svoltare a sinistra per Piazza della Nunziata (Chiesa della Nunziata) e procedere in Via Balbi. A metà della strada a sx si trova il Palazzo Reale. Proseguendo poco oltre trovate la caratteristica Piazzetta di Santa Brigida con i Trougoli (dove le donne della zona andavano a lavare i panni) e ancora più avanti a destra quasi alla fine di via Balbi, trovate il caratteristico e storico impianto di risalita di Montegalletto che vi porta al museo delle culture di catello de Albertis.
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Royal Palace Museum
10 Via Balbi
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http://palazzorealegenova.beniculturali.it/ Il Palazzo Reale non può non essere visitato se si é programmata una visita a Genova; come da titolo é bella sia la parte interna che quella esterna (con lo sfondo della lanterna). Prezzo di ingresso basso. Per raggiungerlo andare in via Garibaldi, procedere a sinistra per Piazza della Meridiana (palazzo Meridiana) e Via Cairoli, svoltare a sinistra per Piazza della Nunziata (Chiesa della Nunziata) e procedere in Via Balbi. A metà della strada a sx si trova il Palazzo Reale. Proseguendo poco oltre trovate la caratteristica Piazzetta di Santa Brigida con i Trougoli (dove le donne della zona andavano a lavare i panni) e ancora più avanti a destra quasi alla fine di via Balbi, trovate il caratteristico e storico impianto di risalita di Montegalletto che vi porta al museo delle culture di catello de Albertis.
Perché se volete passare un pomeriggio camminando su una delle passeggiate più belle d'Italia e attraverso dei meravigliosi parchi e un coloratissimo roseto (nella stagione primaverile ed estiva) questa gita a 15 minuti da Genova non può mancare. Fantastica al tramonto.
35
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Νέρβι
35
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Perché se volete passare un pomeriggio camminando su una delle passeggiate più belle d'Italia e attraverso dei meravigliosi parchi e un coloratissimo roseto (nella stagione primaverile ed estiva) questa gita a 15 minuti da Genova non può mancare. Fantastica al tramonto.
Boccadasse, o “Bocadâze” in genovese, è un fazzoletto di terra composto da spiaggia e roccia, racchiuso in uno spazio relativamente piccolo e al quanto caratteristico, fatto di casette colorate e “crosette” di pietra. Qualsiasi genovese almeno una volta nella vita avrà detto; « andiamo a prendere un gelato a Boccadasse». Il borgo marinaro secondo la storia più accreditata, anche se molti dicono sia solo una leggenda, narra che intorno all’anno 1000, un gruppo di spagnoli, per alcuni identificati in pescatori, per altri semplicemente avventurieri, naufragò durante una tempesta, trovando la salvezza in questa piccola baia tra le rocce. Il loro capo un certo “Capitan Donderos”, decise di stabilirsi in pianta stabile un questa ansa sicura dando vita al borgo. Ad avvalorare la leggenda, il fatto che gli ultimi nativi del borgo portino il cognome Dodero, trasformazione di Donderos, un cognome per altro molto diffuso a Genova. Anche sull’origine del nome del borgo marinaro vi sono teorie diverse, una sarebbe semplicemente la traduzione dal genovese “Boca d’âze” bocca d’asino, la forma che avrebbe la piccola baia davanti alla spiaggia.
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Boccadasse
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Boccadasse, o “Bocadâze” in genovese, è un fazzoletto di terra composto da spiaggia e roccia, racchiuso in uno spazio relativamente piccolo e al quanto caratteristico, fatto di casette colorate e “crosette” di pietra. Qualsiasi genovese almeno una volta nella vita avrà detto; « andiamo a prendere un gelato a Boccadasse». Il borgo marinaro secondo la storia più accreditata, anche se molti dicono sia solo una leggenda, narra che intorno all’anno 1000, un gruppo di spagnoli, per alcuni identificati in pescatori, per altri semplicemente avventurieri, naufragò durante una tempesta, trovando la salvezza in questa piccola baia tra le rocce. Il loro capo un certo “Capitan Donderos”, decise di stabilirsi in pianta stabile un questa ansa sicura dando vita al borgo. Ad avvalorare la leggenda, il fatto che gli ultimi nativi del borgo portino il cognome Dodero, trasformazione di Donderos, un cognome per altro molto diffuso a Genova. Anche sull’origine del nome del borgo marinaro vi sono teorie diverse, una sarebbe semplicemente la traduzione dal genovese “Boca d’âze” bocca d’asino, la forma che avrebbe la piccola baia davanti alla spiaggia.
La Lanterna di Genova Simbolo della città di Genova, sita sul promontorio di Capo di Faro la Lanterna, con i suoi 77 metri di altezza, è il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa. L’attuale costruzione risale al 1543, ma fin dal XII secolo esisteva una torre di struttura simile, nata come torre di guardia per annunciare l’arrivo di imbarcazioni sospette e divenuta nel tempo anche faro, sulla cui sommità si bruciavano fascine per segnalare ai naviganti l’accesso al porto. Secondo alcune fonti non ufficiali, nel 1128 venne edificata la prima torre, alta poco meno dell’esistente, con una struttura architettonica simile all’attuale, ma con tre tronchi merlati sovrapposti. Alla sua sommità venivano accesi, allo scopo di segnalare le navi in avvicinamento, fasci di steli secchi di erica (“brugo”) o di ginestra (“brusca”). La Lanterna si può raggiungere a piedi percorrendo la passeggiata che parte dal vicino parcheggio del Terminal Traghetti raggiungibile in bus o metro dal centro scendendo alla fermata “Buozzi 2/Metrò Dinegro” .
Lanterna di Genova
La Lanterna di Genova Simbolo della città di Genova, sita sul promontorio di Capo di Faro la Lanterna, con i suoi 77 metri di altezza, è il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa. L’attuale costruzione risale al 1543, ma fin dal XII secolo esisteva una torre di struttura simile, nata come torre di guardia per annunciare l’arrivo di imbarcazioni sospette e divenuta nel tempo anche faro, sulla cui sommità si bruciavano fascine per segnalare ai naviganti l’accesso al porto. Secondo alcune fonti non ufficiali, nel 1128 venne edificata la prima torre, alta poco meno dell’esistente, con una struttura architettonica simile all’attuale, ma con tre tronchi merlati sovrapposti. Alla sua sommità venivano accesi, allo scopo di segnalare le navi in avvicinamento, fasci di steli secchi di erica (“brugo”) o di ginestra (“brusca”). La Lanterna si può raggiungere a piedi percorrendo la passeggiata che parte dal vicino parcheggio del Terminal Traghetti raggiungibile in bus o metro dal centro scendendo alla fermata “Buozzi 2/Metrò Dinegro” .
https://www.acquariodigenova.it
198
ντόπιοι προτείνουν
Ενυδρείο της Γένοβας
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https://www.acquariodigenova.it
https://www.cittadeibambini.net/ Un pomeriggio da passare guardando i vostri bambini e ragazzi che imparano divertendosi. Nei pressi del porto antico.
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The City of Children and Young
15 Via Magazzini del Cotone
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https://www.cittadeibambini.net/ Un pomeriggio da passare guardando i vostri bambini e ragazzi che imparano divertendosi. Nei pressi del porto antico.
https://www.galatamuseodelmare.it/
51
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Galata Museo del Mare
1 Calata De Mari
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ντόπιοι προτείνουν
https://www.galatamuseodelmare.it/
C'è un altro modo di guardare Genova. E' farlo dall'alto, raggiungendo i quartieri più in alto con le caratteristiche funicolari, cremagliere e ascensori. La funicolare Zecca Rghi, parte vicino alla casa vacanza. E' necessario salire in Via Garibaldi, svolatre a sinistra, attraversare piazza della Meridiana e Via Cairoli e alla fine di quest'ultima attraversare la strada. La funicolare parte alla vostra destra. Si raggiunge il Righi, dove oltre che un bel panorama che vedete al meglio salendo ancora per 100 metri dalla stazione, trovate anche una pizzeria con terrazza sulla città che offre una buona pizza al taglio. da prenotare. Un altra funicolare parte dalla zona della stazione ferroviaria di Genova Principe e raggiunge il quartiere di Granarolo Un treno del tutto particolare è il "trenino di Casella" che partendo da Piazza Manin, raggiunge i paesi dell'entroterra genovese, tra qui Sant'Olcese, famoso per le sue specialità gastronomiche tra le quali il famoso salame.
101
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Genoa
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C'è un altro modo di guardare Genova. E' farlo dall'alto, raggiungendo i quartieri più in alto con le caratteristiche funicolari, cremagliere e ascensori. La funicolare Zecca Rghi, parte vicino alla casa vacanza. E' necessario salire in Via Garibaldi, svolatre a sinistra, attraversare piazza della Meridiana e Via Cairoli e alla fine di quest'ultima attraversare la strada. La funicolare parte alla vostra destra. Si raggiunge il Righi, dove oltre che un bel panorama che vedete al meglio salendo ancora per 100 metri dalla stazione, trovate anche una pizzeria con terrazza sulla città che offre una buona pizza al taglio. da prenotare. Un altra funicolare parte dalla zona della stazione ferroviaria di Genova Principe e raggiunge il quartiere di Granarolo Un treno del tutto particolare è il "trenino di Casella" che partendo da Piazza Manin, raggiunge i paesi dell'entroterra genovese, tra qui Sant'Olcese, famoso per le sue specialità gastronomiche tra le quali il famoso salame.
Nella straordinaria cornice di via Garibaldi, la magnifica Strada Nuova rinascimentale e barocca dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ha sede un originale percorso museale che collega tre importanti palazzi genovesi: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. In Palazzo Rosso, nobile dimora ornata da affreschi dei maggiori pittori del Seicento ligure e da preziosi arredi, è esposta una ricca quadreria che comprende dipinti raccolti nell’arco di più di due secoli dalla nobile famiglia Brignole-Sale. Tra gli artisti esposti nella galleria dell’aristocratico palazzo genovese: Dürer, Veronese, Guercino, Strozzi, Grechetto, Van Dyck, e molti Unico Biglietto per tutti i 3 musei. Chiedere per conferma a info turistiche.
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Palazzo Rosso
18 Via Garibaldi
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Nella straordinaria cornice di via Garibaldi, la magnifica Strada Nuova rinascimentale e barocca dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ha sede un originale percorso museale che collega tre importanti palazzi genovesi: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. In Palazzo Rosso, nobile dimora ornata da affreschi dei maggiori pittori del Seicento ligure e da preziosi arredi, è esposta una ricca quadreria che comprende dipinti raccolti nell’arco di più di due secoli dalla nobile famiglia Brignole-Sale. Tra gli artisti esposti nella galleria dell’aristocratico palazzo genovese: Dürer, Veronese, Guercino, Strozzi, Grechetto, Van Dyck, e molti Unico Biglietto per tutti i 3 musei. Chiedere per conferma a info turistiche.
Nella straordinaria cornice di via Garibaldi, la magnifica Strada Nuova rinascimentale e barocca dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ha sede un originale percorso museale che collega tre importanti palazzi genovesi: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. A Palazzo Bianco si può ammirare una importante raccolta di pittura genovese, italiana e europea dal XVI al XVIII secolo: accanto ad autentici capolavori di artisti italiani (Caravaggio, Veronese), fiamminghi (Hans Memling, Gerard David, Jean Provost, Rubens, Van Dyck), olandesi (Steen), francesi (Vouet, Lancret) e spagnoli (Zurbaràn, Murillo), spicca infatti una vasta rassegna di pittura genovese dal Cinquecento al Settecento (Cambiaso, Strozzi, Piola, Magnasco). La sala Paganini si trova in Palazzo Tursi (sede del comune di Genova) ed è accessibile anche attraverso un percorso che inizia da palazzo bianco. Unico Biglietto per tutti i 3 musei. Chiedere per conferma a info turistiche.
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Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
11 Via Garibaldi
17
ντόπιοι προτείνουν
Nella straordinaria cornice di via Garibaldi, la magnifica Strada Nuova rinascimentale e barocca dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ha sede un originale percorso museale che collega tre importanti palazzi genovesi: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. A Palazzo Bianco si può ammirare una importante raccolta di pittura genovese, italiana e europea dal XVI al XVIII secolo: accanto ad autentici capolavori di artisti italiani (Caravaggio, Veronese), fiamminghi (Hans Memling, Gerard David, Jean Provost, Rubens, Van Dyck), olandesi (Steen), francesi (Vouet, Lancret) e spagnoli (Zurbaràn, Murillo), spicca infatti una vasta rassegna di pittura genovese dal Cinquecento al Settecento (Cambiaso, Strozzi, Piola, Magnasco). La sala Paganini si trova in Palazzo Tursi (sede del comune di Genova) ed è accessibile anche attraverso un percorso che inizia da palazzo bianco. Unico Biglietto per tutti i 3 musei. Chiedere per conferma a info turistiche.
Realizzato per volontà di Francesco Grimaldi prima del 1593, il Palazzo viene subito inserito nei Rolli di prima categoria (primo bussolo) e il suo prospetto su Piazza Superiore di Pellicceria è documentato nel volume “I palazzi di Genova” di Pier Paolo Rubens, stampato ad Anversa nel 1622. Del periodo dei Grimaldi, rimangono gli affreschi collocati sui soffitti dei saloni dei due piani nobili realizzati da Lazzaro Tavarone e raffiguranti l’Assedio di Lisbona (primo piano) e il Trionfo di Ranieri Grimaldi (secondo piano). Considerata la distruzione degli ultimi due piani e la perdita del loro aspetto storico, i due marchesi suggeriscono di collocare al terzo piano la Galleria Nazionale della Liguria, ovvero di ricostruire gli ambienti ormai perduti come un moderno spazio museale. In queste sale sono oggi esposti capolavori provenienti dalla donazione Spinola (che per ragioni conservative non possono essere collocati nei piani storici) insieme a opere acquisite negli anni dallo Stato al fine di documentare la ricchezza della pittura ligure. Tra questi l'Ecce homo di Antonello da Messina, il Ritratto equestre di Gio. Carlo Doria di Pietro Paolo Rubens, la statua della Giustizia di Giovanni Pisano. Per arrivare al museo, uscire da casa, scendere a destra e svoltare in via della Maddalena a destra, procedere per circa 100 metri e svoltare a sinistra in Vico del Pelo, Piazza di Pellicceria.
24
ντόπιοι προτείνουν
Palazzo Spinola National Gallery
1 Piazza di Pellicceria
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Realizzato per volontà di Francesco Grimaldi prima del 1593, il Palazzo viene subito inserito nei Rolli di prima categoria (primo bussolo) e il suo prospetto su Piazza Superiore di Pellicceria è documentato nel volume “I palazzi di Genova” di Pier Paolo Rubens, stampato ad Anversa nel 1622. Del periodo dei Grimaldi, rimangono gli affreschi collocati sui soffitti dei saloni dei due piani nobili realizzati da Lazzaro Tavarone e raffiguranti l’Assedio di Lisbona (primo piano) e il Trionfo di Ranieri Grimaldi (secondo piano). Considerata la distruzione degli ultimi due piani e la perdita del loro aspetto storico, i due marchesi suggeriscono di collocare al terzo piano la Galleria Nazionale della Liguria, ovvero di ricostruire gli ambienti ormai perduti come un moderno spazio museale. In queste sale sono oggi esposti capolavori provenienti dalla donazione Spinola (che per ragioni conservative non possono essere collocati nei piani storici) insieme a opere acquisite negli anni dallo Stato al fine di documentare la ricchezza della pittura ligure. Tra questi l'Ecce homo di Antonello da Messina, il Ritratto equestre di Gio. Carlo Doria di Pietro Paolo Rubens, la statua della Giustizia di Giovanni Pisano. Per arrivare al museo, uscire da casa, scendere a destra e svoltare in via della Maddalena a destra, procedere per circa 100 metri e svoltare a sinistra in Vico del Pelo, Piazza di Pellicceria.